Tecniche diagnostiche2018-01-15T16:11:43+00:00

Pigmenti

I pigmenti sono presenti in ogni molti manufatti artistici. Si riconoscono per la loro struttura chimica tramite indagini chimico-fisiche e possono fornire informazioni sull’autenticità, la conservazione e il restauro.

  • Capire un oggetto d’arte o un artista
    La caratterizzazione dei pigmenti usati dall’artista aiuta a capire i vari processi di esecuzione del dipinto – miscele, strati, ripensamenti, ecc.-.
  • Autenticazione di un dipinto
    L’autenticazione può essere fatta confermando o no la composizione della tavolozza del pittore. La cronologia dell’uso di quel dato pigmento è un altro metodo per capire se l’opera è coeva alla produzione del pittore.
  • Degrado

In alcuni casi si assiste a un viraggio del colore originale in un altro – esempio azzurrite in malachite-.

Materiali Organici

Esistono molti materiali artistici formati da molecole organiche. Coloranti, medium, vernici, legni, tessuti, collanti, ecc.

  • Capire i materiali organici
    I materiali organici sono spesso soggetti a deterioramento, dovuto alla rottura dei legami molecolari e in alcuni casi con la formazione di nuovi. Questi processi danno vita a una depolimerizzazione – per esempio nei tessuti – o a un viraggio del colore originale.
  • Identificazione e datazione
    Per alcuni tipi di material organico è possibile fare una datazione attraverso il C14o la dendrocronologia. E’ comunque utile identificare comunque lo stato di conservazione ma soprattutto la composizione per capire la tecnica esecutiva del pittore.

 

Analisi Multispettrali

ULTRAVIOLETTO: Si utilizza per indagare gli strati superficiali della materia artistica. Mette in evidenza i ritocchi eseguiti durante i passati interventi di restauro e l’invecchiamento delle vernici soprammesse. In stratigrafia utilizzata per individuare la presenza dei medium o vernici sottomesse.

INFRAROSSO: Analisi all’infrarosso con fotocamera digitale o riflettografia con Vidicom. Consiste nell’indagare l’underdrawing dei dipinti tramite l’utilizzo della fotografia digitale sensibile al vicino infrarosso-NIR (800-1000 nm). Si applica sulle tavole dipinte per individuare la tecnica disegnativa del pittore e gli interventi di restauro.
Indagine preliminare infrarosso in falso colore NIR- FC utile per l’individuazione di alcuni pigmenti o coloranti superficiali presenti sull’opera.

LUCE VISIBILE MACRO FOTOGRAFIA: Fotografie con ingrandimenti fino a 5X. Si utilizza per osservare l’applicazione delle pennellate e dei materiali costituenti l’opera tramite l’individuazione delle linee di craquelure che consentono, in alcuni casi, la datazione dell’opera, la zona di origine e i materiali costituenti.

LUCE VISIBILE DELLA PELLICO PITTORICA CON VIDEO-MICROSCOPIO DIGITALE: Questo strumento consente, tramite gli elevati ingrandimenti, i materiali superficiali costituenti e le linee di craquelure primarie e secondarie e gli strati soprammessi.

RX: Si utilizza per comprendere lo stato di conservazione, i materiali costituenti e le tecniche esecutive

LUCE RADENTE-LUCE RIFLESSA: Consente di analizzare lo stato di conservazione dell’opera in base ai sollevamenti e ai distacchi visibili con questa tecnica

Caratterizzazione dei materiali

CROSS-SECTION: Il campione prelevato di materiale pittorico è inglobato nella resina, sezionato e analizzato al microscopio in luce visibile e in fluorescenza UV che ci permette una prima valutazione dei materiali costituenti e la tecnica di stesura degli strati.

Tecniche elementali

SEM-EDX: Individuazione degli elementi chimici per il riconoscimento dei pigmenti applicato alla stratigrafia
XRF: analisi superficiale dei pigmenti tramite l’individuazione degli elementi chimici caratterizzanti

Tecniche molecolari

FT-IR: individuazione dei materiali costituenti minerali e organici
MICRO RAMAN: utile ad individuare soprattutto i materiali minerali e le loro alterazioni

Analisi dei supporti

DP: Individuazione della depolimerizzazione dei supporti tessili
Identificazione dei supporti tessili e lignei con possibile individuazione della zona di provenienza del manufatto.

Fotogallery